Potrebbe essere stata un’occasione sprecata per chiarire ai cittadini il vero ruolo delle medicine “complementari” e non “alternative”?

Giovedì 30 Marzo 2017 si è svolto presso l’auditorium S. Barnaba di Brescia un incontro, aperto a tutta la cittadinanza con il tema “Il fascino discreto delle alternative. Le medicine complementari tra mito e realtà”.

Leggo il resoconto che ne dà uno dei quotidiani locali il giorno successivo. “Medicina alternativa? E’donna”, questo il titolo di questo articolo. Tra i relatori il prof. Francesco Donato ordinario di Igiene dell’università di Brescia ha esposto in modo equilibrato e puntiglioso la sua conoscenza delle diverse medicine complementari con riferimenti alla così detta medicina basata sull’evidenza rimarcando contemporaneamente non solo le criticità della medicina complementare ma anche di quella tradizionale riguardo alla validità ed accuratezza degli studi clinici effettuati.

La dr.ssa Francesca Menniti Ippolito, prima ricercatrice del centro per la valutazione dei farmaci dell’istituto superiore di sanità ha esposto anche in modo particolarmente critico le problematiche di questi trattamenti, specie se farmacologici, quando utilizzati secondo un concetto puramente “alternativo” e non “complementare” al sistema medico corrente.

Riteniamo che quest’ultima fosse in realtà la missione dell’incontro come pensato dall’ordine dei medici e odontoiatri di Brescia e come evidente dal titolo dello stesso .

Rimarcare l’idea che queste medicine non si devono porre in alternativa al nostro sistema medico, bensì accompagnarlo ed eventualmente supplirlo là dove manca.

La conclusione dell’articolista ci porta invece a credere che non esistano sufficienti motivi per utilizzare queste pratiche se non quelli quali il desiderio di una pasionaria lombarda di livello sociale e culturale elevato ed età media di provare qualcosa di non usuale anche se non scientificamente corretto.

Potrebbe essere questo il messaggio colto, al termine della giornata, oltre che dall’autore dell’articolo e dai suoi lettori ,anche dal numeroso pubblico presente?

Speriamo fortemente il contrario anche se, dalle nostre fonti presenti all’incontro,  sembra che gli approfondimenti per una discussione richiesti da molti dei presenti in sala siano stati ignorati dal moderatore; non vorremmo pensare per una sua pregiudizievole posizione anti medicine complementari.

Comunque sia la discussione sembra essere stata deviata su temi non completamente attinenti il tema della manifestazione privando i presenti di una risposta alle domande poste.